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Far controllare un documento a Claude Opus 5.5: contraddizioni, date, numeri

Come far controllare preventivi, contratti e presentazioni a Claude Opus 5.5: il prompt che trova contraddizioni fra numeri, date e nomi, cosa trova e cosa no.

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Tempo di lettura: 10 min

Far controllare un documento a Claude Opus 5.5: contraddizioni, date e numeri

Far controllare un documento a Claude Opus 5.5 prima dell'invio è il compito con il rapporto migliore fra sforzo e risultato che il nuovo modello abbia portato: un prompt di due righe, due minuti di esecuzione, e una lista di contraddizioni interne — numeri, date, nomi — con la posizione esatta di ciascuna. Anthropic dichiara di averlo verificato su presentazioni e thread di pianificazione lunghi, dove ha trovato una data caduta nel giorno della settimana sbagliato e un grafico che non corrispondeva ai numeri della tabella.

Questa guida spiega il prompt, cosa trova e cosa no, e come inserirlo in un flusso di lavoro senza che diventi un'abitudine a metà. Dati verificati il 23 settembre 2026.

In sintesi

  • Trova le contraddizioni interne: numeri, date, nomi incoerenti fra le parti.
  • Il prompt chiede "cita ogni problema e dimmi dov'è": ogni voce è verificabile.
  • Non trova gli errori coerenti: un prezzo sbagliato ovunque non è una contraddizione.
  • Qui si allega il documento intero: le incoerenze stanno fra parti lontane.
  • Vale su preventivi, contratti, presentazioni, relazioni.
  • La verifica umana resta, ma dura minuti invece di ore.

Il prompt e perché è scritto così

Dalla guida ufficiale, tradotto:

"Controlla che questo documento non contraddica sé stesso: numeri, date e nomi. Cita ogni problema e dimmi dov'è."

Parte Funzione
"non contraddica sé stesso" Definisce il tipo di errore: incoerenza interna, non giudizio di merito
"numeri, date e nomi" Restringe a tre categorie verificabili
"cita ogni problema" Vuole la citazione testuale, non una parafrasi
"dimmi dov'è" Pagina, sezione, slide: la segnalazione è raggiungibile

Le ultime due parti sono quelle che rendono il controllo utile. Senza, ottieni "ci sono alcune incoerenze nelle date" e devi rileggere tutto lo stesso.

Cosa trova e cosa non trova

Trova

  • Un totale che non torna con le righe della tabella
  • Una data che cade nel giorno della settimana sbagliato
  • Lo stesso importo diverso in due pagine
  • Un nome scritto in due modi, o due nomi per la stessa parte
  • Un grafico che non corrisponde ai numeri nel testo
  • Una scadenza precedente alla data di firma

Non trova

  • Un prezzo sbagliato ma coerente in tutto il documento
  • Una clausola mancante rispetto a quello che volevi
  • Un dato falso scritto una volta sola
  • Un errore di merito: la scelta tecnica sbagliata, scritta bene

La seconda colonna non è un limite del modello: è la definizione del compito. Per gli errori "coerenti" serve un documento di riferimento — il tuo modello di contratto, il listino ufficiale — e il prompt cambia: "Confronta questo documento con il modello allegato ed elenca ogni differenza, con la posizione." Sono due controlli diversi, e in molti flussi conviene farli entrambi.

Su quali documenti vale di più

Documento Cosa controlla Perché conviene
Preventivo Totali, quantità, date di validità, nome del cliente L'errore lo trova il cliente, e costa la fiducia
Contratto Nomi delle parti, importi ripetuti, date, riferimenti a clausole Le incoerenze fra articoli sono difficili da vedere
Presentazione Numeri fra slide, grafici vs tabelle, date Sessanta slide non le rilegge nessuno per intero
Relazione tecnica Misure, riferimenti a tabelle, unità Errori piccoli, effetti grandi
Capitolato Riferimenti incrociati fra sezioni Il punto in cui le incoerenze si annidano

Più il documento è lungo, più il controllo vale — ed è il motivo per cui qui, contrariamente alla regola generale, si allega il documento intero: le contraddizioni stanno fra parti lontane, e un estratto non le contiene.

Il metodo in cinque passi

  1. Allega il documento finito, non la bozza: il controllo va fatto sulla versione che parte.
  2. Usa il prompt ufficiale, eventualmente aggiungendo categorie: "numeri, date, nomi e riferimenti a sezioni".
  3. Verifica ogni segnalazione nel punto indicato. Le segnalazioni sbagliate esistono: si scartano in trenta secondi.
  4. Correggi e ripeti: una correzione può creare una nuova incoerenza altrove.
  5. Se hai un modello di riferimento, fai il secondo controllo: differenze rispetto allo standard.

Il tempo totale, per un documento di trenta pagine, è di pochi minuti. Una rilettura completa a mano è di ore, e non è detto che trovi la data nel giorno sbagliato.

Varianti del prompt per tipo di documento

Il prompt base copre numeri, date e nomi. Per alcuni documenti conviene aggiungere una categoria, sempre con la stessa struttura.

Documento Aggiunta al prompt
Preventivo "…e verifica che ogni totale corrisponda alla somma delle righe e che le date di validità siano successive alla data del documento"
Contratto "…e i riferimenti incrociati: ogni articolo citato deve esistere, ogni allegato citato deve essere presente"
Presentazione "…e ogni grafico deve corrispondere ai numeri scritti nel testo della stessa slide o di quelle vicine"
Relazione tecnica "…e le unità di misura: segnala grandezze espresse in unità diverse nello stesso documento"
Capitolato "…e ogni sezione citata da un'altra sezione deve esistere e trattare l'argomento indicato"

Due regole valgono per tutte le varianti. La prima: una categoria in più per volta. Un prompt che chiede dieci controlli insieme produce una lista lunga e imprecisa; tre prompt da tre controlli producono tre liste corte e verificabili. La seconda: chiedere sempre la posizione, anche quando sembra ovvia. È l'unica cosa che rende la segnalazione controllabile in trenta secondi.

Per i prompt in generale con questo modello — cosa togliere, la linea di arrivo, le esclusioni — vedi prompt per Claude Opus 5.5.

Esempi pratici

Azienda commerciale, 25 dipendenti, Padova. Controllo sistematico dei preventivi sopra i 10.000 euro prima dell'invio. In tre settimane il modello ha segnalato quattro incoerenze reali: due totali che non tornavano dopo modifiche a mano alle quantità, una data di validità precedente alla data del preventivo, un nome cliente scritto in due modi. Nessuna delle quattro era stata vista dalla rilettura umana, perché nessuno rileggeva per intero.

Studio legale, 6 persone, Verona. Due controlli in sequenza sui contratti in uscita: prima le contraddizioni interne, poi le differenze rispetto al modello dello studio. Il primo trova le incoerenze fra articoli — un importo diverso nell'articolo 3 e nell'allegato — il secondo le clausole mancanti. Il legale legge due liste corte invece del contratto intero, e lo legge comunque: il controllo sposta l'attenzione, non la sostituisce.

Quando il documento è troppo lungo per un solo passaggio

Su documenti molto lunghi — capitolati da centinaia di pagine, contratti quadro con decine di allegati — un solo controllo può non bastare, non perché il modello non regga il testo, ma perché la lista delle segnalazioni diventa troppo lunga per essere verificata con attenzione.

La soluzione non è spezzare il documento, che farebbe perdere le contraddizioni fra parti lontane: è spezzare il controllo. Un passaggio per i numeri, uno per le date, uno per i nomi e i riferimenti incrociati, ciascuno con lo stesso documento intero allegato. Tre liste corte si verificano; una lista di quaranta voci no.

Per i documenti che arrivano dall'esterno — un contratto proposto da un fornitore, un capitolato da un committente — vale un controllo in più prima di tutti gli altri: chiedere al modello di segnalare tutto ciò che non è riuscito a leggere — pagine scansionate male, tabelle tagliate, allegati mancanti — così sai in partenza su quali parti il controllo non vale. È lo stesso principio delle risposte che dichiarano i propri limiti: un controllo che non dice cosa non ha visto non è un controllo.

Errori da evitare

  • Chiedere "trova gli errori". Troppo vago: ottieni osservazioni di stile. Il prompt chiede contraddizioni fra numeri, date e nomi.
  • Non chiedere la posizione. Senza "dimmi dov'è" la segnalazione non è verificabile.
  • Allegare un estratto. Le contraddizioni stanno fra parti lontane.
  • Fidarsi senza verificare. Le segnalazioni sono verificabili in trenta secondi: verificarle.
  • Aspettarsi che trovi gli errori coerenti. Per quelli serve il confronto con un riferimento.
  • Correggere e non ripetere. Una correzione può creare un'incoerenza nuova.

Come applicarlo in azienda

Per far diventare il controllo un passaggio fisso invece di un'iniziativa del singolo:

  1. Definisci la soglia: quali documenti si controllano sempre (per importo, per tipo, per destinatario).
  2. Il prompt in un posto condiviso, con la lista delle categorie da controllare per ciascun tipo di documento.
  3. Chi manda, controlla: il controllo sta prima dell'invio, nelle mani di chi invia.
  4. Tieni un registro delle segnalazioni vere per un mese: dice quali errori ricorrono e da dove nascono, spesso da una modifica a mano dopo la generazione.

Per la lettura e l'analisi dei documenti in generale — non solo il controllo — vedi AI per analizzare i documenti aziendali. Per il resto dei compiti in cui Opus 5.5 rende in una PMI, Opus 5.5 per una PMI. E per evitare che il modello riempia i vuoti quando non trova un dato, come evitare le allucinazioni.

Conclusione

Il controllo dei documenti con Opus 5.5 non sostituisce chi rilegge: cambia cosa rilegge. Invece di trenta pagine, una lista di quattro segnalazioni con la posizione, verificabili in pochi minuti. Il prompt è di due righe e il compito è definito con precisione — contraddizioni interne, numeri, date, nomi — che è esattamente il motivo per cui funziona.

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FAQ

Qual è il prompt per far controllare un documento a Opus 5.5?

Quello della guida ufficiale: controlla che questo documento non contraddica sé stesso, numeri, date e nomi; cita ogni problema e dimmi dov'è. La parte importante è l'ultima: ogni segnalazione deve indicare il punto esatto.

Cosa trova Opus 5.5 in un documento?

Le contraddizioni interne: un totale che non torna con la tabella, una data che cade nel giorno della settimana sbagliato, un nome scritto in due modi, un numero diverso in due pagine. Anthropic dichiara di averlo verificato su presentazioni e thread di pianificazione lunghi.

Cosa non trova?

Gli errori che non sono contraddizioni: un prezzo sbagliato ma coerente in tutto il documento, una clausola mancante, un dato falso ma scritto una volta sola. Per quelli serve un modello di riferimento con cui confrontare.

Funziona su preventivi e contratti?

Sì, ed è uno degli usi più utili: preventivi con totali e date, contratti con nomi delle parti e importi ripetuti, presentazioni con numeri in più slide. Più il documento è lungo, più il controllo vale.

Serve allegare tutto il documento?

Per il controllo delle contraddizioni sì, perché le incoerenze stanno fra parti lontane. È uno dei pochi casi in cui allegare il documento intero è la scelta giusta.

Posso fidarmi delle segnalazioni?

Vanno verificate una per una, ma il prompt le rende verificabili: ogni problema ha una posizione. Il tempo di verifica è di pochi minuti, contro le ore di una rilettura completa.

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