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Giallo
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AI · Gestionale · SEO

Rial Rent

Rial Rent è un concierge di mobilità luxury europea: noleggio di supercar (Ferrari, Lamborghini, Porsche, McLaren, Bentley) e yacht, con consegna su Milano, Como, Portofino, Costa Smeralda, Costa Azzurra, Monaco e Ibiza. L'obiettivo era duplice: farsi trovare sui mercati europei e togliere ore di lavoro amministrativo al team.

rialrent.it
Anteprima del progetto Rial Rent

Il contesto e la sfida

Rial Rent e' un concierge di mobilita' luxury che opera su tutta l'Europa. Non e' un semplice autonoleggio: e' un servizio che consegna supercar come Ferrari, Lamborghini, Porsche, McLaren e Bentley, oltre a yacht, direttamente dove il cliente si trova. Milano, Como, Portofino, Costa Smeralda, Costa Azzurra, Monaco, Ibiza. La clientela e' internazionale, spesso arriva da fuori Italia e in molti casi parla arabo, francese o inglese prima ancora dell'italiano.

Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, Rial Rent aveva gia' un sito online e un'attivita' avviata. Il problema non era la qualita' del servizio, che era ed e' altissima. Il problema era doppio. Da un lato la visibilita': il sito era di fatto invisibile a chi cercava un noleggio supercar o uno yacht senza gia' conoscere il nome del brand, e non presidiava nessuno dei mercati stranieri da cui arriva buona parte dei clienti. Dall'altro lato il dietro le quinte: preventivi, contratti, gestione dei veicoli e degli yacht, documenti, scadenze, tutto passava per fogli, cartelle e memoria delle persone.

Un'azienda che noleggia beni da centinaia di migliaia di euro al giorno non puo' permettersi che un contratto abbia un dato sbagliato o che una scadenza assicurativa passi inosservata. La sfida quindi non era estetica. Era rendere Rial Rent trovabile dove i clienti la cercano davvero, e allo stesso tempo togliere dalle spalle del team tutto il lavoro amministrativo ripetitivo che rubava tempo alla cosa che conta, cioe' il cliente.

Gli obiettivi che ci siamo dati

Abbiamo definito con Rial Rent pochi obiettivi chiari, senza promesse gonfiate. Primo: rendere il sito realmente presente sui motori di ricerca tradizionali, non solo su chi digita il nome esatto del brand, ma su chi cerca un'esperienza, una supercar in una destinazione, uno yacht per un fine settimana. Secondo: farsi trovare anche dai motori generativi, cioe' dagli assistenti conversazionali che sempre piu' persone usano per pianificare viaggi e vacanze di lusso.

Terzo obiettivo: parlare la lingua dei clienti. Se un cliente arabo o francese cerca informazioni, deve trovarle nella sua lingua, non tradotte a meta'. Quarto e non meno importante: costruire un back-office che facesse ordine. Un unico posto dove gestire auto e yacht, generare documenti corretti in automatico, tenere sotto controllo scadenze e magazzino, senza dipendere da fogli sparsi e da chi si ricorda cosa.

L'idea di fondo era semplice e la ripetiamo sempre ai nostri clienti: la tecnologia deve restituire tempo alle persone, non aggiungere complessita'. Ogni scelta di questo progetto e' stata misurata su questo. Se una funzione non toglieva lavoro o non portava clienti, non la costruivamo.

Il nostro approccio

Abbiamo affrontato Rial Rent su due binari paralleli, perche' i due problemi erano diversi ma legati. Un sito trovabile in sei lingue serve a poco se poi la gestione delle richieste e' caotica. E un gestionale perfetto serve a poco se non arrivano richieste. Quindi visibilita' e operativita' sono cresciute insieme.

Il metodo Giallo qui e' stato quello di sempre: prima capire come lavora davvero l'azienda, poi automatizzare i pezzi giusti. Ci siamo fatti raccontare come nasceva un preventivo, come si compilava un contratto, dove finivano i documenti dei veicoli, cosa succedeva quando arrivava una multa. Solo dopo aver visto il processo reale abbiamo deciso cosa affidare all'AI e cosa lasciare in mano alle persone.

Abbiamo evitato la tentazione di costruire un gestionale enorme pieno di funzioni che nessuno usa. Abbiamo costruito quello che serviva a Rial Rent, sulla base del suo modo di lavorare, non su un modello generico preso da un altro settore. Questa e' la differenza tra un software su misura e un abbonamento a uno strumento pensato per qualcun altro.

Fleet OS: il gestionale costruito con l'AI

Il cuore operativo del progetto e' Fleet OS, il gestionale su misura che abbiamo sviluppato per Rial Rent. In un'unica interfaccia convivono la flotta di auto e quella di yacht, che di solito nelle aziende vengono gestite con strumenti separati o addirittura su carta. Qui invece un operatore vede tutto da un solo posto.

Fleet OS include un generatore di preventivi che produce PDF pronti da inviare al cliente in modo coerente e professionale, senza doverli comporre a mano ogni volta. Include un generatore di contratti di noleggio che si compila in automatico con i dati del cliente e del veicolo, con la firma elettronica integrata direttamente nel flusso: si genera, si firma, si archivia, senza stampare, scansionare e rincorrere le persone.

C'e' poi la gestione del magazzino gomme, un dettaglio che chi non e' del settore sottovaluta ma che per una flotta di supercar e' concreto: set stagionali, abbinamenti ai veicoli, scadenze. Fleet OS tiene traccia di quali gomme sono montate, quali sono a magazzino e quando vanno cambiate, cosi' il team non scopre all'ultimo minuto che manca un set.

L'AI qui non e' un accessorio decorativo. E' lo strumento con cui abbiamo costruito e velocizzato il gestionale stesso, e soprattutto e' cio' che alimenta le due funzioni piu' importanti di tutto il progetto: la lettura automatica dei documenti e la gestione automatica delle multe. Sono queste due che hanno cambiato davvero la giornata di chi lavora in Rial Rent.

La lettura automatica dei documenti

Ogni veicolo di una flotta luxury porta con se' una pila di documenti: libretto di circolazione, polizza assicurativa, bollo. Inserire questi dati a mano nella scheda di ogni auto e' un lavoro lento e, cosa peggiore, e' un lavoro dove basta un numero sbagliato per creare un problema mesi dopo, magari proprio dentro un contratto.

Abbiamo dato a Fleet OS la capacita' di leggere questi documenti con l'AI. L'operatore carica il libretto, la polizza o il bollo, e il sistema estrae i dati rilevanti e popola la scheda del veicolo da solo. Niente data entry manuale campo per campo. La persona controlla e conferma, ma non deve piu' trascrivere. Questo riduce gli errori, perche' il dato viene letto dalla fonte invece che ricopiato, e restituisce tempo, perche' cio' che prima richiedeva minuti di digitazione diventa un caricamento e una verifica.

E' un esempio perfetto di come intendiamo l'AI in Giallo: non un robot che sostituisce le persone, ma uno strumento che toglie loro il lavoro noioso e rischioso, e lascia a loro il controllo e le decisioni. Il team di Rial Rent resta in cima al processo, ma non spreca piu' ore a ribattere numeri di targa e date di scadenza.

La gestione automatica delle multe

C'e' un problema tipico di chi noleggia veicoli: le multe. Quando arriva un verbale, va capito a chi era affidato quel veicolo in quel preciso momento, e poi va comunicato al cliente giusto in modo corretto. Fatto a mano, e' un'attivita' fastidiosa, facile da sbagliare e sgradevole da gestire.

Abbiamo automatizzato anche questo. Fleet OS legge la multa con l'AI, incrocia data e ora del verbale con lo storico dei noleggi e individua il cliente che in quel momento aveva il veicolo. A quel punto genera un testo gia' pronto, da inviare via email o WhatsApp, che indirizza la multa alla persona corretta. L'operatore non deve piu' fare l'indagine a mano ne' scrivere il messaggio da zero: rivede, adatta se serve e invia.

E' una funzione che da sola non fa notizia, ma che nella pratica quotidiana elimina uno dei compiti piu' odiati del back-office e riduce il rischio di attribuire una multa alla persona sbagliata. Sono esattamente le automazioni concrete e senza fronzoli che preferiamo costruire: risolvono un fastidio reale e ripetitivo.

SEO, GEO e le sei lingue

Sul fronte visibilita' abbiamo lavorato in profondita' sulla SEO, sia tecnica che dei contenuti. Abbiamo configurato Google Search Console da zero, perche' un'azienda deve poter vedere come viene trovata e su cosa. Abbiamo sistemato la struttura del sito e i contenuti perche' Rial Rent potesse comparire non solo su chi cerca il brand, ma su chi cerca l'esperienza: una supercar in una certa destinazione, uno yacht per un certo momento.

Abbiamo poi affrontato quella che oggi e' una frontiera nuova e che noi in Giallo seguiamo da vicino, la GEO, cioe' la Generative Engine Optimization. Sempre piu' persone non aprono un motore di ricerca classico per pianificare un viaggio di lusso: lo chiedono a un assistente conversazionale. Abbiamo strutturato i contenuti di Rial Rent perche' possano essere compresi e citati anche da questi motori generativi, cosi' che quando qualcuno chiede a un assistente come noleggiare una supercar sulla Costa Azzurra o uno yacht a Portofino, Rial Rent abbia le carte in regola per essere una delle risposte.

Infine le lingue. Abbiamo tradotto il sito in sei lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo. Non una traduzione automatica appiccicata, ma un vero presidio dei mercati da cui arriva la clientela di Rial Rent. Un cliente che cerca nella propria lingua trova un sito che gli parla nella propria lingua, e questo cambia completamente la fiducia con cui poi decide di scrivere o chiamare.

Il risultato

Alla fine di questo lavoro Rial Rent ha due cose che prima non aveva. Ha un presidio dei mercati europei sia sui motori di ricerca tradizionali sia su quelli generativi, in sei lingue, costruito per intercettare clienti internazionali dove effettivamente cercano. E ha un back-office quasi interamente automatizzato, con Fleet OS che gestisce auto e yacht, preventivi, contratti firmati, gomme, documenti e multe da un'unica interfaccia.

Il beneficio concreto e' fatto di tre cose semplici. Meno errori, perche' i dati vengono letti dalla fonte e i documenti si compilano da soli invece di essere ricopiati a mano. Meno tempo amministrativo, perche' le attivita' ripetitive e noiose che prima occupavano il team ora sono automatizzate. E, come conseguenza diretta, piu' tempo per il cliente, che in un servizio di concierge luxury e' letteralmente il prodotto.

Non promettiamo numeri gonfiati ne' percentuali inventate, perche' non e' il nostro stile. Raccontiamo cosa abbiamo costruito e a cosa serve. Il valore di questo progetto non e' una metrica da vetrina, e' il fatto che ogni mattina il team di Rial Rent apre un solo strumento invece di dieci fogli, e ogni sera ha passato piu' tempo a curare i clienti e meno a rincorrere la burocrazia.

Perche' questo progetto conta

Rial Rent racconta bene cosa facciamo in Giallo Studio e come lo intendiamo. Non vendiamo AI come parola magica ne' automazione fine a se' stessa. Partiamo dal modo in cui un'azienda lavora davvero, individuiamo dove si perde tempo o si commettono errori, e costruiamo su misura gli strumenti che risolvono quei punti precisi.

In questo caso i due mondi che spesso vengono venduti separati, il sito e il gestionale, sono stati trattati come una cosa sola. La visibilita' porta le richieste, il gestionale le trasforma in noleggi puliti e senza attrito. La SEO e la GEO aprono la porta, Fleet OS fa in modo che dietro quella porta ci sia un'azienda ordinata e veloce. Uno senza l'altro sarebbe stato mezzo lavoro.

E' anche un progetto che mostra il modo in cui usiamo l'AI: come leva pratica, non come slogan. Leggere un libretto di circolazione, capire a chi appartiene una multa, compilare un contratto: sono cose poco appariscenti, ma sono esattamente quelle che rubano tempo alle aziende ogni giorno. Automatizzarle bene vale piu' di mille funzioni impressionanti che nessuno usa. Per un'azienda come Rial Rent, che vive di eccellenza nel servizio e di clienti esigenti, restituire tempo e togliere errori non e' un dettaglio tecnico: e' il modo con cui la tecnologia diventa, silenziosamente, un vantaggio competitivo.

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