Sviluppo app · MVP per startup e privati
Sviluppo MVP app: dall'idea all'app vera, in settimane.
Hai un'idea e una domanda: la userà qualcuno? Prima di spendere come se la risposta fosse sì, costruiamo la versione più piccola da mettere in mano a utenti veri. Su iPhone, Android e web, con codice e account a tuo nome.
Cos'è un MVP di un'app
Un MVP (minimum viable product, prodotto minimo funzionante) è la prima versione di un'app con le sole funzioni che risolvono il problema principale. Serve a capire con utenti veri se l'idea funziona, prima di investire nel prodotto completo.
- Cosa contiene
- La funzione che rende l'app utile, l'accesso, la misurazione di cosa fanno gli utenti. Basta.
- Cosa non è
- Un prototipo da buttare. È codice vero, pubblicabile negli store, che cresce con le versioni successive.
- Quanto ci vuole
- Settimane, non mesi: una base di codice sola per iOS, Android e web, sviluppata con l'aiuto dell'AI.
- Quanto costa
- Dipende da cosa entra. Le fasce di mercato sono nella pagina sui costi; il nostro preventivo è a prezzo fisso.
Prova a costruirlo
Cosa entra nel tuo MVP, e cosa può aspettare.
Ogni idea arriva con tutto dentro: chat, badge, tre lingue, il tema scuro. Il primo lancio ne regge poche. Tocca o trascina le funzioni e guarda l'app prendere forma.
Indispensabile per partire8 funzioni
Questo è un prodotto completo travestito da MVP. Sposta qualcosa in «Dopo».
Ogni idea arriva con tutto dentro. Tocca o trascina le funzioni per alleggerirla.
Il cuore della tua idea
La cosa che nessun altro fa così
Ogni tocco diventa un dato
Dopo4 funzioni
Per chi
Sviluppo app per startup, founder e privati con un'idea.
Startup
Devi mostrare a soci e investitori che qualcuno usa il prodotto. Un MVP con utenti veri vale più di dieci slide.
Founder con un'idea
Hai un lavoro, un'idea e poco tempo. Ti serve capire in fretta se vale la pena, senza giocarti i risparmi di una vita.
Privati e professionisti
Vuoi creare un'app per la tua idea o per i tuoi clienti e non hai mai visto una riga di codice. Va benissimo: le domande tecniche le facciamo noi.
Validare prima di spendere
Vuoi creare un'app per la tua idea? Prima scopri se qualcuno la vuole.
Una pagina e una lista d'attesa.
Una landing che spiega cosa fa l'app e raccoglie email. In pochi giorni sai se il messaggio interessa, e a chi. Se nessuno lascia l'email, ti sei risparmiato un'app.
Un prototipo cliccabile, fatto con l'AI.
Con gli agenti di programmazione come Claude Code, un prototipo che si tocca e si naviga arriva in pochi giorni. Lo dai in mano a qualche persona del tuo pubblico e guardi dove si blocca, senza spiegare niente.
Un impegno vero.
La prova più dura: chiedere qualcosa in cambio. Una preiscrizione, un piccolo anticipo, una lettera d'intenti se vendi alle aziende. Chi paga prima che l'app esista è il tuo primo utente vero.
Se la risposta è no, hai risparmiato mesi. Se è sì, il prototipo diventa la mappa dell'MVP.
Hai già un prototipo fatto da solo con Lovable, Bolt o Cursor? Lo portiamo in produzione e negli store: ne parliamo nella pagina sulle app con intelligenza artificiale.
Costruisci, misura, impara
L'MVP non è il traguardo. È il primo giro.
È il ciclo reso famoso da Eric Ries con The Lean Startup: si costruisce poco, si misura come reagiscono gli utenti, si decide cosa tenere. Ogni giro risponde a una domanda sola, e il giro dopo parte da lì.
Costruisci
Solo la funzione che mette alla prova l'idea, più accesso e misurazione. Codice vero, pubblicabile, non un mockup.
Misura
Chi si iscrive, chi torna dopo una settimana, dove si blocca. Numeri dagli utenti veri, non complimenti di amici e parenti.
Impara
Tieni quello che funziona, cambia quello che non convince, togli il resto. Poi si riparte, con una domanda nuova.
Tempi
Settimane, non mesi.
Il costo dipende da cosa entra nell'MVP. Le fasce di mercato, con le fonti, sono nella pagina su quanto costa sviluppare un'app. Noi diamo un preventivo a prezzo fisso dopo l'audit gratuito.
Una base di codice, tre piattaforme.
Scriviamo l'app una volta, con Next.js, React e TypeScript, e la portiamo su iPhone e Android con Capacitor, più la versione web. Un solo codice da scrivere, provare e correggere. Il percorso completo è nella pagina sullo sviluppo di app iOS e Android.
Sviluppo accelerato dall'AI.
Il team lavora con agenti di programmazione come Claude Code. In un esperimento controllato di GitHub, chi usava un assistente AI ha completato un compito di programmazione il 55% più in fretta (GitHub, 2022). Il tempo risparmiato va dove l'AI non arriva: capire cosa costruire.
Gli store in calendario dal primo giorno.
In media il 90% delle app inviate viene revisionato in meno di 24 ore (Apple). Su Google Play gli account personali nuovi devono prima fare un test chiuso con almeno 12 tester per 14 giorni (Google): lo facciamo partire mentre finiamo l'MVP, non dopo. Revisione, TestFlight e test chiusi sono spiegati nelle pagine su App Store e Google Play.
Abbiamo già portato un'app negli store, rifiuti compresi.
Athleex è nata così: una base web, poi App Store, Google Play e PWA. Con Apple abbiamo fatto il giro completo della revisione. Se il tuo MVP vende abbonamenti, sappiamo già dove guardano. Il caso studio.
- 3.1.1
- Acquisti in-app
- 3.1.2
- Termini degli abbonamenti
- 2.1
- Account demo per i revisori
Numeri delle App Review Guidelines di Apple: le regole su cui Athleex è stata respinta e poi approvata.
Proprietà dell'idea e del codice
Idea tua. Codice tuo. Account tuoi.
NDA prima dei dettagli
Se vuoi, firmiamo un accordo di riservatezza prima che ci racconti l'idea nel dettaglio. È normale, e non ci offendiamo.
Il codice è tuo
Repository sul tuo account fin dal primo giorno. Il contratto ti riconosce la proprietà del codice scritto per te: puoi portarlo a un altro team quando vuoi.
Gli account sono tuoi
Apple Developer, Google Play, dominio, server, chiavi: intestati a te o alla tua società. Noi entriamo come collaboratori e usciamo quando lo decidi tu.
Un'idea, da sola, non si registra: si proteggono il codice, il marchio e le informazioni riservate. Per marchi e brevetti serve un consulente in proprietà industriale.
Partita IVA e società
Serve la partita IVA per vendere un'app?
Per pubblicare un'app gratuita no. Per guadagnarci, di solito sì. La forma giusta la sceglie il tuo commercialista, non chi scrive il codice.
Da privato puoi iscriverti all'Apple Developer Program come persona fisica, a 99 USD l'anno (Apple), e aprire un account Google Play personale con 25 USD una tantum (Google). Sull'App Store, come venditore compare il tuo nome e cognome.
Se l'app incassa con continuità, tra vendite, abbonamenti o pubblicità, è un'attività economica: in genere servono partita IVA o una società. Ditta individuale o società dipende da ricavi previsti, soci e investitori. Noi non diamo consulenza fiscale; ti diciamo quali scelte tecniche cambiano con la risposta, come l'intestatario degli account e dei pagamenti.
Due dettagli pratici. Per un account aziendale serve il numero D-U-N-S, sia da Apple, dove come venditore compare la ragione sociale (Apple), sia da Google (Google); la regola del test chiuso di 14 giorni riguarda invece gli account personali (Google). Se distribuisci nell'Unione Europea, Apple ti chiede di dichiarare se sei un operatore commerciale ai sensi del Digital Services Act: se lo sei, indirizzo, telefono ed email compaiono nella scheda dell'app (Apple).
Domande frequenti
MVP, senza gergo da startup.
È la prima versione dell'app con il minimo che serve a risolvere il problema principale: la funzione che rende l'app utile, l'accesso e la misurazione di cosa fanno gli utenti. Chat, badge, più lingue e pannelli sofisticati aspettano che i dati dicano che servono.
Se l'MVP resta piccolo, settimane e non mesi. Il costo dipende da cosa entra: le fasce di mercato, con le fonti, sono nella pagina su quanto costa sviluppare un'app. Dopo l'audit gratuito di 30 minuti ti diamo un preventivo a prezzo fisso.
Con una landing e una lista d'attesa per misurare l'interesse, un prototipo cliccabile da far provare al tuo pubblico e, quando si può, una preiscrizione o una pre-vendita. Se nessuno si iscrive o paga, ti sei risparmiato un'app.
Se vuoi, firmiamo un NDA prima dei dettagli. Il codice sta in un repository a tuo nome e il contratto ti riconosce la proprietà del codice scritto per te; gli account Apple e Google sono intestati a te. Per marchio e brevetti serve un consulente in proprietà industriale.
Per pubblicare un'app gratuita no: basta un account sviluppatore personale. Se l'app incassa con continuità, in genere servono partita IVA o una società; la forma giusta la decide il commercialista in base a ricavi, soci e investitori. Noi non diamo consulenza fiscale.
Sì. Lavoriamo con founder, professionisti e privati che hanno un'idea. Si parte dall'audit gratuito: se l'idea è pronta si passa al prototipo, se non lo è ti diciamo cosa validare prima di spendere.
Il prototipo si guarda e si tocca, ma non funziona davvero: serve a provare l'esperienza in pochi giorni. L'MVP è un'app vera, con dati veri, pubblicabile su App Store e Google Play.
No. L'MVP è codice vero, scritto per crescere: le funzioni rimandate si aggiungono sulla stessa base, per iOS, Android e web insieme.
Raccontaci l'idea
Partiamo dalla versione più piccola.
Scrivici in due righe cosa vuoi costruire e per chi. Ti ricontattiamo entro un giorno lavorativo per l'audit gratuito: cosa entra nell'MVP, come validarlo e da dove partire. Se vuoi, prima firmiamo l'NDA.