Sviluppo appAndroid
App Android su misura
Su Android i telefoni non sono uno: sono migliaia. La tua app deve stare bene su tutti.
Progettiamo e sviluppiamo app Android per aziende e privati, le pubblichiamo su Google Play e le teniamo in regola con i requisiti che Google aggiorna ogni anno. Dalla stessa base di codice, se serve, nasce anche la versione per iPhone.
Come si pubblica un'app Android su Google Play?
Si apre un account sviluppatore su Google Play Console (25 USD una tantum), si carica l'app firmata in formato Android App Bundle e la si invia in revisione. Gli account personali creati dopo il 13 novembre 2023 devono prima fare un test chiuso con almeno 12 tester per 14 giorni; gli account delle aziende no.
- Costo fisso Google
- 25 USD una tantum per l'account sviluppatore, senza rinnovo annuale.
- Personale o aziendale
- Le aziende aprono un account organizzazione con il numero D-U-N-S e non hanno l'obbligo del test chiuso.
- Requisito 2026
- Dal 31 agosto 2026 nuove app e aggiornamenti devono puntare ad Android 16 (API 36).
- Cosa facciamo noi
- Sviluppo, firma, test, scheda dello store, revisione e aggiornamenti. L'account resta tuo.
Fonti:Costo dell'accountRequisiti di testTarget APITipi di account
La regola dei 14 giorni
Pubblicare su Google Play: 12 tester, 14 giorni, e chi può saltarli
Dal 13 novembre 2023 Google chiede ai nuovi account personali una prova generale: prima di andare in produzione l'app gira in un test chiuso con almeno 12 tester iscritti, per 14 giorni di fila. Contano i tester che restano iscritti: se qualcuno esce a metà, servono rinforzi.
La regola non vale per gli account organizzazione, quelli intestati a un'azienda e verificati con il D-U-N-S. Athleex, pubblicata da un account organizzazione, è andata in revisione senza test obbligatorio.
Se l'account è personale, prepariamo il test chiuso e ti aiutiamo a tenere insieme il gruppo di tester. Se è aziendale, ti guidiamo nell'apertura e pubblichiamo dopo la revisione.
Account personale creato dopo il 13 novembre 2023: prima della produzione servono almeno 12 tester iscritti al test chiuso per 14 giorni di fila.
Requisiti Google Play
Cosa cambia nel 2026: API 36 e verifica degli sviluppatori
Google aggiorna le regole ogni anno. Un'app ferma resta sullo store, ma il giorno che ti serve un aggiornamento urgente potresti scoprire che prima va rimessa in regola.
13 nov2023
Test chiuso per i nuovi account personali
Chi apre un account personale da questa data deve far provare l'app ad almeno 12 tester per 14 giorni di fila prima di chiedere la produzione.
Fonte: Google Play Console31 ago2026
Target API 36, cioè Android 16
Nuove app e aggiornamenti pubblicati su Google Play devono puntare ad Android 16; chi ha chiesto la proroga ha tempo fino al 1° novembre. Le app già pubblicate devono restare almeno su API 35 per farsi trovare dai nuovi utenti.
Fonte: Android Developers30 set2026
Parte la verifica degli sviluppatori
La verifica dell'identità di chi distribuisce app Android si attiva in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia. Chi pubblica su Google Play la gestisce dalla Play Console: l'identità già verificata vale, ma ogni app deve risultare registrata a nome dello sviluppatore.
Fonte: Android Developers- Pagina aggiornata il 3 ottobre 2026
2027
Verifica in tutto il mondo
La verifica dell'identità si estende a livello globale: un'app installata su un dispositivo Android certificato dovrà venire da uno sviluppatore verificato.
Fonte: Android Developers
Play Console, Play Billing, notifiche
Sviluppo app Android per aziende: cosa c'è sotto
Un'app aziendale non è solo l'interfaccia. Sotto ci sono account, pagamenti, notifiche e chiavi di firma: se uno di questi pezzi è montato male, lo scopri il giorno peggiore.
Google Play Console
Il pannello dove vive l'app: scheda dello store, test, rilasci, statistiche e recensioni. Lo apri tu, con i 25 USD una tantum; noi lavoriamo come utenti invitati, con i permessi che decidi tu.
Play Billing
Se vendi abbonamenti o contenuti digitali dentro l'app, Google chiede di usare il suo sistema di fatturazione. Lo integriamo con la verifica degli acquisti sul server, così un abbonamento risulta attivo solo se è stato pagato davvero.
Notifiche push con FCM
Su Android le notifiche passano da Firebase Cloud Messaging, che non ha costi d'uso. Da Android 13 l'utente deve dare il permesso: lo chiediamo nel momento giusto, quando si capisce a cosa serve, non al primo avvio.
Android App Bundle
È il formato con cui le app si caricano su Google Play: Google ne ricava per ogni telefono il pacchetto più leggero, con solo le risorse che servono a quel dispositivo.
Firma dell'app e chiave di caricamento
Ogni app Android è firmata, e la firma dice al telefono che l'aggiornamento arriva da chi ha pubblicato l'app. Con la firma delle app di Play le chiavi diventano due: una la custodisce Google, l'altra la usiamo noi per caricare.
- Chiave di caricamentoLa buildCarichiamo l'app in formato Android App Bundle, firmata con la chiave di caricamento.
- Chiave dell'appGoogle PlayControlla la firma di caricamento e firma l'app con la chiave dell'app, che custodisce Google.
- Firma verificataI telefoniRicevono un pacchetto su misura per il dispositivo, firmato con la chiave dell'app: gli aggiornamenti si riconoscono come tuoi.
Nativo o cross-platform
Kotlin nativo o cross-platform? Siamo onesti
Noi sviluppiamo con una base web portata su Android e iOS con Capacitor, e scriviamo in Kotlin i moduli nativi quando serve il sistema operativo vero. Non è la risposta giusta per tutti: ecco quando non lo è.
| Criterio | Kotlin nativo | Capacitor, come lavoriamo noi | React Native o Flutter |
|---|---|---|---|
| Linguaggio | Kotlin, con Jetpack Compose per l'interfaccia | TypeScript su Next.js e React, più Kotlin e Swift per i moduli nativi | JavaScript o TypeScript (React Native), Dart (Flutter) |
| Una base anche per iOS e web | No: l'app per iPhone è un progetto separato | Sì: Android, iOS e PWA dallo stesso codice | Android e iOS sì, il web solo in parte |
| Funzioni del telefono | Tutte, direttamente | Con i plugin; quelli che mancano li scriviamo in Kotlin | Con i moduli; quelli che mancano si scrivono in nativo |
| Quando ha senso | App che vivono di sistema: Bluetooth spinto, lavoro continuo in background, widget complessi | App di prodotto e aziendali, con una web-app o un gestionale accanto | Team che usano già quel framework, interfacce con molta animazione |
Se il tuo progetto chiede Kotlin nativo, te lo diciamo prima di scrivere una riga. Per il resto, una base sola costa meno di due app separate: le fonti sono nella pagina sui costi. Lavoriamo anche con agenti di programmazione come Claude Code, che accorciano i tempi senza toglierti il controllo del codice: lo raccontiamo nella pagina sulle app con intelligenza artificiale.
Già su Google Play
Athleex: la stessa base di codice, pubblicata su Google Play
Athleex, la piattaforma per personal trainer, è su Google Play con lo stesso codice che gira sul web e su iPhone. Le notifiche arrivano con Firebase Cloud Messaging, l'app è firmata con la firma delle app di Play e pubblicata da un account organizzazione.
- base di codice
- 1base di codice
- piattaforme
- 3piattaforme
- lingue
- 6lingue
Un dettaglio che ci siamo segnati
Dopo il primo caricamento, l'impronta della chiave di firma di Google va aggiunta al file che collega sito e app (assetlinks.json). Senza, i link verso l'app si aprono nel browser invece che nell'app.
Domande frequenti
App Android su misura, le domande che ci fanno
Per l'App Store c'è la pagina sullo sviluppo app iOS; se l'app serve ai tuoi dipendenti, guarda le app aziendali; se basta un'app installabile dal browser, una PWA.
Fonti delle risposte:Test chiusoTipi di accountTarget APIVerifica sviluppatoriPagamenti alternativiTempi di revisioneFirma delle app
È il test chiuso che Google chiede agli account sviluppatore personali creati dopo il 13 novembre 2023: prima di pubblicare in produzione, l'app deve essere provata da almeno 12 tester iscritti al test per almeno 14 giorni di fila. Gli account organizzazione non sono soggetti a questa regola.
Kotlin nativo conviene quando l'app vive di funzioni di sistema, come il Bluetooth avanzato o il lavoro continuo in background. Per la maggior parte delle app di prodotto e aziendali una base cross-platform costa meno e porta con sé anche iOS e web: noi usiamo Capacitor e scriviamo in Kotlin i moduli che mancano.
Dal 31 agosto 2026 le nuove app e gli aggiornamenti su Google Play devono puntare ad Android 16 (API 36), con proroga possibile fino al 1° novembre. Dal 30 settembre 2026 la verifica degli sviluppatori è attiva in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, e nel 2027 si estende a tutto il mondo; per chi pubblica su Google Play passa dalla Play Console. Teniamo noi allineati codice, dipendenze e account.
L'account sviluppatore costa 25 USD una tantum, senza rinnovo annuale. Lo sviluppo è un'altra voce: le fasce di mercato, con le fonti, sono nella pagina sui costi dello sviluppo app. Noi diamo un preventivo a prezzo fisso dopo la valutazione gratuita di 30 minuti.
L'account organizzazione: è intestato all'azienda, si apre con il numero D-U-N-S e non ha l'obbligo dei 12 tester per 14 giorni. Il D-U-N-S è gratuito, ma Google avvisa che può servire fino a un mese per ottenerlo: conviene chiederlo per primo. L'account personale ha senso per un privato o per un progetto che non ha ancora una società alle spalle.
Di regola sì: contenuti e funzioni digitali venduti dentro un'app scaricata da Google Play passano da Play Billing. Nello Spazio economico europeo, Italia compresa, dal 30 giugno 2026 Google permette anche sistemi di pagamento alternativi con un'iscrizione apposita: valutiamo insieme se conviene. Per beni fisici o servizi fruiti fuori dall'app, come un ordine o una prenotazione, si usano i pagamenti tradizionali.
I tempi vanno da qualche ora a qualche giorno. Per alcuni account e alcune app la revisione è più approfondita e può arrivare a 7 giorni o più, per questo Google consiglia di tenersi almeno una settimana di margine. Con un account personale nuovo, prima della produzione ci sono anche i 14 giorni di test chiuso.
Con la firma delle app di Play la chiave di firma la custodisce Google. Noi carichiamo le build con una chiave di caricamento conservata fuori dal codice; se quella chiave si perde, Google permette di reimpostarla senza perdere l'app.
Parliamo della tua app
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