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AI Act: quando entra in vigore e cosa cambia

AI Act quando entra in vigore: le date dal 2025 al 2028, il rinvio dell'alto rischio deciso dall'Omnibus 2026/1744 e le novità della legge 132/2025.

Tempo di lettura: 14 min

Calendario di applicazione dell'AI Act con le fasi di entrata in vigore

L'AI Act, cioè il Regolamento (UE) 2024/1689, è in vigore dal 1° agosto 2024, ma i suoi obblighi si applicano a scaglioni fissati dall'art. 113: divieti e alfabetizzazione dal 2 febbraio 2025, modelli per finalità generali e sanzioni dal 2 agosto 2025, trasparenza e quasi tutto il resto dal 2 agosto 2026.

L'8 luglio 2026 è arrivato l'Omnibus digitale sull'IA, il Regolamento (UE) 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026. Ha spostato gli obblighi per i sistemi ad alto rischio al 2 dicembre 2027 (allegato III) e al 2 agosto 2028 (allegato I), e ha riscritto l'obbligo di alfabetizzazione. Molte guide in rete riportano ancora le date di prima.

Per un'azienda italiana la domanda pratica è «quale di queste date riguarda me?». Qui trovi il calendario completo con l'articolo che fissa ogni data, cosa è cambiato con l'Omnibus e cosa aggiunge la legge italiana 132/2025.

In sintesi

  • L'AI Act è in vigore dal 1° agosto 2024; gli obblighi si applicano per fasi fissate dall'art. 113 del Regolamento (UE) 2024/1689.
  • Divieti e alfabetizzazione valgono dal 2 febbraio 2025; modelli per finalità generali, governance e sanzioni dal 2 agosto 2025 (art. 113).
  • Dal 2 agosto 2026 si applicano la trasparenza dell'art. 50 e il resto del regolamento, salvo le eccezioni (art. 113).
  • L'Omnibus digitale sull'IA ha rinviato l'alto rischio al 2 dicembre 2027 (allegato III) e al 2 agosto 2028 (allegato I).
  • La legge 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025, designa AgID e ACN come autorità e non aggiunge obblighi a quelli dell'AI Act per sistemi e modelli.
  • Se usi l'AI solo per lavoro interno ti riguarda l'alfabetizzazione; se un assistente parla con i clienti, anche la trasparenza.

Il calendario dell'AI Act, data per data

Ogni riga rimanda all'articolo che fissa la data. Le date originali sono nell'art. 113 dell'AI Act; dove il testo è stato modificato, la fonte è l'Omnibus digitale sull'IA.

Data Cosa si applica Fonte
1° agosto 2024 Entra in vigore il regolamento, il ventesimo giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale UE del 12 luglio 2024. Nessun obbligo è ancora applicabile Art. 113, primo comma, Reg. (UE) 2024/1689
2 febbraio 2025 Capi I e II: disposizioni generali, compreso l'obbligo di alfabetizzazione dell'art. 4, e divieto delle pratiche dell'art. 5 (manipolazione dannosa, social scoring, riconoscimento delle emozioni sul lavoro e a scuola, altre) Art. 113, lett. a), Reg. (UE) 2024/1689
2 agosto 2025 Obblighi dei fornitori di modelli per finalità generali (capo V), governance (capo VII), sanzioni (capo XII, tranne l'art. 101), autorità di notifica e organismi notificati (capo III, sezione 4) Art. 113, lett. b), Reg. (UE) 2024/1689
10 ottobre 2025 In Italia entra in vigore la legge 132/2025: principi nazionali, regole per lavoro e professioni, AgID e ACN autorità per l'AI Legge 132/2025 su Normattiva
27 luglio 2026 Entra in vigore l'Omnibus digitale sull'IA, pubblicato in Gazzetta ufficiale UE il 24 luglio 2026: nuovo testo dell'art. 4 dell'AI Act, nuove date per l'alto rischio, semplificazioni estese Art. 4 del Reg. (UE) 2026/1744 (entrata in vigore)
2 agosto 2026 Applicazione generale: obblighi di trasparenza dell'art. 50 (chatbot, contenuti sintetici, deep fake), misure per l'innovazione e le PMI (capo VI), vigilanza del mercato (capo IX), sanzioni della Commissione ai fornitori di modelli per finalità generali (art. 101) Art. 113, secondo comma, Reg. (UE) 2024/1689
2 dicembre 2026 Marcatura dei contenuti sintetici (art. 50, par. 2) per i sistemi generativi già sul mercato prima del 2 agosto 2026. Nuovi divieti: immagini, video o audio intimi o sessualmente espliciti di persone riconoscibili creati senza consenso, e materiale pedopornografico Art. 111, par. 4, e art. 113, lett. a), modificati dal Reg. (UE) 2026/1744
2 agosto 2027 In regola i modelli per finalità generali immessi sul mercato prima del 2 agosto 2025. Operativo in ogni Stato almeno uno spazio di sperimentazione normativa Art. 111, par. 3, Reg. (UE) 2024/1689 e art. 57, par. 1, modificato dal Reg. (UE) 2026/1744
2 dicembre 2027 Obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'allegato III (capo III, sezioni 1-3): selezione e gestione del personale, credito, istruzione, servizi essenziali, biometria Art. 113, lett. c), punto i), modificato dal Reg. (UE) 2026/1744
2 agosto 2028 Obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'allegato I: AI che fa da componente di sicurezza di prodotti regolati, come giocattoli, ascensori o dispositivi medici Art. 113, lett. c), punto ii), modificato dal Reg. (UE) 2026/1744
2 agosto 2030 Adeguamento dei sistemi ad alto rischio già sul mercato e destinati alle autorità pubbliche Art. 111, par. 2, modificato dal Reg. (UE) 2026/1744

Per la maggior parte delle PMI contano tre righe: l'alfabetizzazione dal 2 febbraio 2025, la trasparenza dal 2 agosto 2026 (art. 113 dell'AI Act) e, per chi usa l'AI nella selezione del personale o nella valutazione di persone, il 2 dicembre 2027 fissato dall'Omnibus. Le altre riguardano soprattutto chi sviluppa modelli o fabbrica prodotti regolati.

Cosa ha cambiato l'Omnibus digitale sull'IA, e da quando

L'Omnibus è il Regolamento (UE) 2026/1744 dell'8 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta ufficiale UE il 24 luglio ed entrato in vigore il 27 luglio 2026 (art. 4 dell'Omnibus). Non sostituisce l'AI Act: ne modifica punti precisi. Il motivo del rinvio è scritto nel considerando 40: norme tecniche, linee guida e autorità nazionali non erano pronte, e mantenere il 2 agosto 2026 per l'alto rischio avrebbe potuto far crescere in modo significativo i costi di attuazione.

Cosa Prima dell'Omnibus Dopo l'Omnibus Fonte
Alto rischio, allegato III Dal 2 agosto 2026 Dal 2 dicembre 2027 Art. 113, lett. c)
Alto rischio, allegato I Dal 2 agosto 2027 Dal 2 agosto 2028 Art. 113, lett. c)
Sistemi ad alto rischio già sul mercato Fuori dagli obblighi se immessi prima del 2 agosto 2026 e non modificati in modo significativo Stessa regola, con riferimento alla nuova data di applicazione Art. 111, par. 2
Marcatura dei contenuti sintetici (art. 50, par. 2) Dal 2 agosto 2026 per tutti i sistemi generativi Chi era sul mercato prima del 2 agosto 2026 ha tempo fino al 2 dicembre 2026 Art. 111, par. 4
Alfabetizzazione (art. 4) Garantire «nella misura del possibile un livello sufficiente» di alfabetizzazione Adottare «misure volte a sostenere lo sviluppo» dell'alfabetizzazione, senza un livello specifico da garantire, dal 27 luglio 2026 Nuovo art. 4
Pratiche vietate (art. 5) Otto pratiche Si aggiungono i deep fake intimi senza consenso e il materiale pedopornografico, dal 2 dicembre 2026 Art. 5 e art. 113, lett. a)
Spazio di sperimentazione nazionale Operativo entro il 2 agosto 2026 Operativo entro il 2 agosto 2027 Art. 57, par. 1
Sanzioni per le piccole imprese a media capitalizzazione Nessuna regola dedicata Per le violazioni dei par. 4 e 5 dell'art. 99 vale l'importo più basso tra cifra fissa e percentuale Art. 99, par. 6 bis
Semplificazioni Documentazione tecnica semplificata per le PMI; sistema di gestione della qualità semplificato solo per le microimprese Documentazione semplificata anche per le piccole imprese a media capitalizzazione; sistema qualità semplificato per tutte le PMI Art. 11 e art. 63

Sull'alfabetizzazione il cambio è sostanziale. Dal 2 febbraio 2025 l'art. 4 chiedeva di garantire un livello «sufficiente» di competenze a chi usa l'AI per conto dell'azienda. Dal 27 luglio 2026 il testo sostituito dall'Omnibus chiede misure che sostengano lo sviluppo di quelle competenze, tenendo conto di esperienza, formazione e contesto d'uso, e precisa che non va garantito un livello specifico per nessuna persona. Commissione e Stati membri devono sostenere lo sforzo, in particolare delle PMI, e la Commissione pubblica esempi pratici di come adempiere.

Per chi produce macchine c'è un cambio meno visibile. L'Omnibus ha tolto la vecchia direttiva macchine dalla sezione A dell'allegato I e ha inserito il regolamento macchine (UE) 2023/1230 nella sezione B: i requisiti per l'AI nelle macchine arriveranno con atti delegati del regolamento macchine, che si applicano entro il 2 agosto 2028 (art. 1 e art. 3 del Regolamento (UE) 2026/1744).

Il resto non si è mosso: i divieti in vigore dal 2 febbraio 2025, gli obblighi dei modelli per finalità generali dal 2 agosto 2025 e la trasparenza verso chi parla con un chatbot, che resta al 2 agosto 2026 (art. 113 dell'AI Act). Il rinvio riguarda l'alto rischio.

Cosa aggiunge la legge italiana 132/2025

La legge 23 settembre 2025, n. 132, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025, è in vigore dal 10 ottobre 2025. Dice espressamente che non produce nuovi obblighi per sistemi e modelli rispetto a quelli dell'AI Act (art. 3, comma 5). Aggiunge però regole nazionali che toccano da vicino le aziende:

  • Autorità. AgID è l'autorità di notifica, ACN l'autorità di vigilanza del mercato e il punto di contatto unico con l'UE; Banca d'Italia, CONSOB e IVASS vigilano sul settore finanziario, e il Garante privacy mantiene i suoi poteri (art. 20).
  • Lavoro. Il datore di lavoro informa il lavoratore dell'uso dell'AI nei casi e con le modalità dell'art. 1-bis del d.lgs. 152/1997 (art. 11).
  • Professioni intellettuali. L'AI serve solo per attività strumentali e di supporto, e il professionista informa il cliente sui sistemi che usa con linguaggio chiaro (art. 13).
  • Deep fake. Nasce il reato di illecita diffusione di contenuti generati o alterati con l'AI (art. 612-quater del codice penale), punito con la reclusione da uno a cinque anni (art. 26).
  • Sanzioni. Il Governo è delegato ad adottare entro dodici mesi dall'entrata in vigore della legge i decreti che danno alle autorità dell'art. 20 il potere di applicare le sanzioni dell'art. 99 dell'AI Act (art. 24). Lo stato dei decreti va controllato su Normattiva.
Attenzione La legge italiana non sposta nessuna data dell'AI Act. Il regolamento europeo si applica direttamente, e la legge stessa dice di interpretarsi in conformità con esso (art. 1, comma 2).

Cosa deve fare un'azienda italiana, e da quando

Il percorso dipende dalla fascia in cui ricadono i tuoi sistemi, tema di i quattro livelli di rischio. Il discrimine pratico è l'allegato III: se un tuo uso rientra lì, gli obblighi partono dal 2 dicembre 2027 (art. 113 modificato dall'Omnibus); altrimenti restano l'alfabetizzazione e, se l'AI parla con qualcuno, la trasparenza dal 2 agosto 2026 (art. 50 dell'AI Act).

Ti riguardano le date dell'alto rischio se…

  • Usi l'AI per selezionare personale, valutare dipendenti o assegnare compiti in base al comportamento
  • Valuti il merito di credito di persone o prezzi polizze vita e salute
  • Sviluppi o rivendi col tuo marchio sistemi per queste aree

Ti bastano alfabetizzazione e trasparenza se…

  • Usi assistenti generici per bozze, riassunti, email
  • Automatizzi processi che non decidono su persone
  • Hai un chatbot che risponde su prodotti, orari e spedizioni

Nella colonna di destra finisce la maggior parte delle PMI italiane. Non significa «non fare niente»: significa che il lavoro è leggero e che le date da ricordare sono al massimo due. C'è poi un caso che il calendario non dice: chi partecipa a gare o forniture verso clienti strutturati si vede chiedere la conformità in contratto, spesso prima che la norma la imponga.

Tre esempi con le date giuste

Studio professionale che usa assistenti AI per bozze e riassunti. Dall'AI Act arriva l'art. 4: misure di alfabetizzazione per chi usa gli strumenti, nella versione più leggera in vigore dal 27 luglio 2026 (Omnibus). La legge 132/2025, art. 13 aggiunge l'obbligo di dire al cliente quali sistemi AI usi, con parole chiare. Il tema pesante resta il GDPR, cioè quali documenti finiscono in strumenti esterni: vedi GDPR e AI in azienda.

E-commerce con assistente clienti attivo da un anno. Dal 2 agosto 2026 chi chatta deve sapere che parla con un'AI, al più tardi alla prima interazione e salvo che sia evidente (art. 50, par. 1 e 5). Se l'assistente è un prodotto di terzi, l'obbligo di progettarlo così è del fornitore, e tu controlli che il messaggio sia visibile. Se l'hai fatto sviluppare e lo metti in servizio col tuo marchio, il fornitore sei tu.

Software house che vende un modulo di scoring dei candidati. Qui le date contano sul serio. La selezione del personale è nell'allegato III, quindi gli obblighi da fornitore partono dal 2 dicembre 2027 (art. 113 modificato). L'art. 111 esclude i sistemi già sul mercato prima di quella data finché la progettazione non cambia in modo significativo, ma per un prodotto con rilasci frequenti è una finestra su cui non conviene costruire un piano.

Cosa conviene fare adesso, a prescindere dalle date

C'è una parte di lavoro che ha senso a prescindere dal calendario, perché serve all'azienda prima che al legislatore. È anche la parte che, se fatta ora, rende irrilevante qualunque revisione delle scadenze: l'Omnibus lo ha appena dimostrato.

  1. Censire gli strumenti realmente in uso, compresi quelli che nessuno ha autorizzato. È il passaggio che rivela la situazione vera.
  2. Verificare i piani attivi dei servizi usati: le condizioni sui dati cambiano molto tra versione gratuita e business.
  3. Sistemare la trasparenza dove l'AI parla con clienti o candidati: è un obbligo dal 2 agosto 2026 (art. 50 dell'AI Act).
  4. Formare chi usa l'AI: è il modo più diretto di rispettare l'art. 4. Vedi come formare il team sull'AI.
  5. Scrivere due pagine di policy interna con le regole essenziali, seguendo come scrivere una policy aziendale sull'AI.
  6. Annotare chi controlla cosa nei processi dove l'AI supporta decisioni.

Due di questi punti, trasparenza e formazione, sono obblighi con una data; gli altri no. Tutti riducono il rischio reale, che per una PMI si manifesta più spesso come contratto perso che come multa, come spiegato in sanzioni dell'AI Act.

Come riconoscere una guida con le date superate

L'Omnibus è recente e in rete circolano ancora schemi scritti prima. Tre segnali aiutano a riconoscerli:

  • Indicano il 2 agosto 2026 come data degli obblighi per l'alto rischio: per l'allegato III oggi è il 2 dicembre 2027 (Reg. (UE) 2026/1744).
  • Parlano di un obbligo di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione: il nuovo art. 4 chiede misure di sostegno, senza un livello da garantire.
  • Non citano il Regolamento (UE) 2026/1744, che ha modificato l'AI Act.

Fonti affidabili

  • Testo dell'AI Act e dell'Omnibus su EUR-Lex
  • Legge 132/2025 su Normattiva
  • Comunicazioni della Commissione e delle autorità nazionali

Fonti da verificare

  • Infografiche con date senza articolo di riferimento
  • Articoli divulgativi senza riferimento normativo
  • Materiali commerciali che vendono adempimenti
Attenzione Diffida in particolare dei materiali che presentano una data come imminente e propongono contestualmente un pacchetto di servizi. L'urgenza è uno strumento di vendita prima che un dato normativo.

Gli errori più comuni con le scadenze dell'AI Act

  • Leggere il rinvio come un «liberi tutti». L'Omnibus ha spostato l'alto rischio, non i divieti né la trasparenza dell'art. 50, che resta al 2 agosto 2026 (art. 113 dell'AI Act).
  • Pensare che gli obblighi sui modelli per finalità generali riguardino chi li usa. Riguardano chi li sviluppa e li immette sul mercato.
  • Aspettare la scadenza per fare l'inventario. L'inventario costa poche ore e nella maggior parte dei casi chiude la questione con esito tranquillizzante.
  • Comprare pacchetti di conformità senza aver classificato. È il modo più efficace per pagare adempimenti che non ti competono.
  • Contare sull'esenzione dei sistemi già in uso. Per l'alto rischio vale solo finché la progettazione non cambia in modo significativo (art. 111, par. 2, modificato): con un software che si aggiorna spesso serve un parere specifico.

Tre passaggi per capire quali date ti riguardano

  1. Inventario dei sistemi AI realmente usati, comprese le abitudini informali dei collaboratori.
  2. Classificazione di ciascuno per fascia di rischio. Se escono tutti «minimo», ti riguardano l'art. 4 e, per i chatbot, l'art. 50.
  3. Calendario solo per i sistemi ad alto rischio, con il 2 dicembre 2027 o il 2 agosto 2028 come riferimento (art. 113 modificato dall'Omnibus) e un piano vero dietro ogni data.

Il passaggio 2 è quello che risolve. La sensazione diffusa di «dover fare qualcosa entro una data» quasi sempre si dissolve appena si guarda cosa si usa davvero: chi non sviluppa sistemi e non usa l'AI in aree ad alto rischio non ha bisogno di un calendario, ha bisogno di sapere cosa usa. Il metodo è in AI Act: la guida per le aziende e in come valutare i rischi di un sistema AI, il quadro generale in AI per aziende: guida completa.

La data da segnare dipende da cosa fai con l'AI

L'AI Act arriva per gradi, e l'Omnibus ha allungato proprio i gradi più pesanti: gli obblighi per l'alto rischio partono dal 2 dicembre 2027 e dal 2 agosto 2028 (Regolamento (UE) 2026/1744). Per tutti gli altri contano l'alfabetizzazione e, se un assistente parla con i clienti, la trasparenza.

La regola pratica resta questa: prima classifica, poi guarda le date. Farlo al contrario produce solo ansia e preventivi inutili.

Se vuoi mettere in fila gli strumenti AI che usi e capire quale di queste date ti riguarda, partiamo dall'inventario in una consulenza AI per PMI; per i pareri legali il riferimento resta il tuo consulente.

Metodo e fonti delle guide di Giallo Studio

Come lo applichiamo in azienda

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FAQ

L'AI Act è già in vigore?

Sì. Il Regolamento (UE) 2024/1689 è in vigore dal 1° agosto 2024, ma si applica per fasi fissate dal suo art. 113: divieti e alfabetizzazione dal 2 febbraio 2025, modelli per finalità generali, governance e sanzioni dal 2 agosto 2025, trasparenza e regole generali dal 2 agosto 2026. Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, dopo l'Omnibus digitale sull'IA (Regolamento (UE) 2026/1744), partono dal 2 dicembre 2027 o dal 2 agosto 2028.

Cosa ha cambiato l'Omnibus digitale sull'IA nelle date?

Il Regolamento (UE) 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026, ha rinviato gli obblighi per l'alto rischio: dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2027 per i sistemi dell'allegato III (lavoro, credito, istruzione, servizi essenziali) e dal 2 agosto 2027 al 2 agosto 2028 per l'AI dentro i prodotti regolati dell'allegato I. Ha anche dato ai sistemi generativi già sul mercato tempo fino al 2 dicembre 2026 per marcare i contenuti sintetici (nuovo art. 111, par. 4).

Perché l'applicazione è scaglionata?

Perché gli obblighi hanno peso molto diverso. Vietare una pratica dannosa non richiede preparazione: si smette. Costruire un sistema di gestione del rischio con documentazione tecnica e audit richiede mesi di lavoro, norme tecniche e autorità operative. È lo stesso motivo del rinvio deciso nel 2026: il considerando 40 del Regolamento (UE) 2026/1744 cita il ritardo di norme, linee guida e autorità nazionali.

La mia azienda deve fare qualcosa entro una data precisa?

Dipende da cosa fai con l'AI. Se la usi solo per lavoro interno ti riguarda l'alfabetizzazione dell'art. 4, applicabile dal 2 febbraio 2025 e riscritta in forma più leggera dall'Omnibus dal 27 luglio 2026. Se un assistente parla con i clienti, la trasparenza dell'art. 50 vale dal 2 agosto 2026. Se usi l'AI per selezionare personale o valutare il credito di persone, gli obblighi dell'alto rischio partono dal 2 dicembre 2027 (art. 113 del Regolamento (UE) 2024/1689, come modificato dal Regolamento (UE) 2026/1744).

Cosa succede ai sistemi già in uso prima delle scadenze?

Per l'alto rischio l'art. 111 dell'AI Act, riscritto dall'Omnibus, esclude dagli obblighi i sistemi immessi sul mercato prima della nuova data di applicazione, finché la loro progettazione non cambia in modo significativo; quelli destinati alle autorità pubbliche vanno adeguati entro il 2 agosto 2030. I modelli per finalità generali già sul mercato prima del 2 agosto 2025 hanno tempo fino al 2 agosto 2027. I sistemi generativi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 devono marcare i contenuti entro il 2 dicembre 2026.

Conviene aspettare le scadenze per muoversi?

No. Il rinvio dell'alto rischio al 2 dicembre 2027 dà tempo a chi sviluppa o usa sistemi in quelle aree, ma la trasparenza verso chi parla con un chatbot vale già dal 2 agosto 2026 (art. 50 e art. 113 del Regolamento (UE) 2024/1689). E il lavoro utile, cioè sapere quali sistemi AI usi, su quali dati e con che finalità, serve comunque: nella maggior parte dei casi si chiude scoprendo di avere pochi adempimenti.

Dove trovo il calendario ufficiale aggiornato?

Su EUR-Lex: l'art. 113 del Regolamento (UE) 2024/1689 per le date originali e il Regolamento (UE) 2026/1744 per le modifiche dell'Omnibus. Per l'Italia c'è la legge 132/2025 su Normattiva. Le infografiche che indicano il 2 agosto 2026 come data dell'alto rischio sono superate: quella data oggi vale per la trasparenza, non per l'alto rischio.

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