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Cluster · prezzi modelli AI confronto

I modelli di punta a confronto sui prezzi

Listini ufficiali dei modelli AI di punta di Anthropic, OpenAI e Google messi a confronto, con le avvertenze per leggerli bene.

Tempo di lettura: 10 min

Guida operativa · Confronti modelli AI

Confronto dei prezzi dei modelli AI di punta di Anthropic, OpenAI e Google

I modelli di punta dei tre principali fornitori coprono un intervallo di prezzo di cinque volte, e la prima cosa da sapere è che i tre listini non sono costruiti allo stesso modo.

Questa pagina mette i numeri ufficiali uno accanto all'altro e spiega dove il confronto regge. Dati verificati il 19 agosto 2026 per Anthropic e OpenAI, il 3 settembre 2026 per Google.

In sintesi

  • Al vertice, Anthropic e OpenAI costano identico: 10/50 $.
  • Il modello Google di punta parte da 2/12 $ sul piano Standard.
  • Google applica scaglioni oltre i 200.000 token di prompt.
  • Google ha più piani: va detto quale si cita.
  • L'output Gemini include i token di ragionamento.
  • Per la maggior parte dei casi aziendali non serve questa fascia.

Il quadro completo

Prezzi in dollari per milione di token. Per Google è indicato il piano Standard.

Modello Fornitore Input Output Stato
Claude Fable 5.1 Anthropic 10 $ 50 $ disponibile
GPT-6 Astra OpenAI 10 $ 50 $ disponibile
Claude Opus 5 Anthropic 5 $ 25 $ disponibile
GPT-5.6 Sol OpenAI 4 $ 20 $ disponibile
Gemini 3.1 Pro (≤200K) Google 2 $ 12 $ anteprima
Gemini 3.1 Pro (>200K) Google 4 $ 18 $ anteprima

Tre osservazioni che vale la pena isolare.

Il vertice è allineato. Fable 5.1 e GPT-6 Astra costano esattamente uguale. Su questa fascia il listino non è più una leva competitiva: i due fornitori si sono posizionati sullo stesso punto, e la concorrenza si gioca altrove.

La fascia sotto è affollata. Opus 5 a 5 dollari e GPT-5.6 Sol a 4 si contendono lo stesso spazio, con un divario del venticinque per cento che nella pratica conta poco rispetto alle differenze di comportamento sui casi reali.

Google gioca un'altra partita. Il modello di punta parte da un prezzo molto più basso, ma con una struttura diversa: scaglioni, piani multipli e stato di anteprima. Sono tre condizioni che vanno pesate insieme al numero.

La regola per leggere qualunque confronto Se un articolo cita un prezzo Gemini senza dire quale piano, quel numero può sbagliare di oltre tre volte fra l'estremo economico e quello prioritario. È la prima cosa da verificare, prima ancora dei benchmark.

Le tre asimmetrie che rendono il confronto difficile

Gli scaglioni per dimensione del prompt. Sul modello di punta Google la tariffa raddoppia in input superati i 200.000 token. Se il tuo caso prevede documenti lunghi o molto contesto ripetuto, la riga che ti riguarda è la seconda. Anthropic e OpenAI mantengono la stessa tariffa a qualunque lunghezza, il che rende la previsione di spesa più semplice.

I piani di servizio. Google offre lo stesso modello a condizioni diverse secondo la priorità: opzioni sensibilmente più economiche per lavorazioni non urgenti, un'opzione prioritaria più cara. Le tabelle verificate mostrano lo Standard a 2 e 12 dollari, le opzioni economiche attorno alla metà, quella prioritaria attorno all'ottanta per cento in più.

I token di ragionamento nell'output. La documentazione Google specifica che il prezzo di output comprende l'elaborazione intermedia. Su un compito complesso la differenza fra la lunghezza della risposta visibile e quella fatturata può essere sostanziale.

Cosa non c'è in nessun listino

Il prezzo per token è il pavimento della spesa, mai la spesa. Quattro voci lo moltiplicano e nessuna compare nelle tabelle.

  • Il prompt di sistema ripetuto a ogni singola chiamata
  • I token di ragionamento prodotti prima della risposta
  • I tentativi falliti, che si pagano comunque
  • Il tempo di revisione umana, spesso la voce maggiore
  • Il costo degli errori non intercettati

La quarta voce merita un calcolo esplicito perché è quasi sempre la più grande. Se ogni esito richiede due minuti di controllo umano, su 50.000 casi al mese sono oltre milleseicento ore: nessuna differenza di prezzo per token si avvicina a quella cifra.

Ne discende una conseguenza controintuitiva ma solida: un modello più caro che riduce sensibilmente la revisione necessaria può costare meno in totale, pur costando di più a chiamata. È il calcolo sviluppato in costo per task o prezzo per token.

La domanda che viene prima del prezzo

Prima di confrontare i modelli di punta, vale la pena chiedersi se servano.

La fascia di punta si giustifica

  • Agenti autonomi di lunga durata
  • Ragionamento a molti passaggi concatenati
  • Analisi che incrociano molte fonti
  • Volumi bassi e valore per caso altissimo
  • Hai verificato che la fascia sotto non basta

Ti basta una fascia più bassa

  • Classificazione e instradamento
  • Estrazione da documenti
  • Sintesi e risposte su base documentale
  • Volumi alti e compiti ripetitivi
  • Il compito è a passo singolo

La colonna di destra copre la grande maggioranza dei progetti AI aziendali. Ed è anche il motivo per cui questa pagina, pur essendo dedicata ai modelli di punta, consiglia di guardare prima altrove.

Un dettaglio pratico che vale oro: la documentazione Anthropic indica esplicitamente di partire da Opus 5 e salire a Fable 5.1 solo quando il primo, spinto al massimo livello di ragionamento, non basta. È l'ordine corretto, ed è raro trovarlo scritto da chi vende entrambi.

Come stimare la spesa reale

  • Prendi cento casi reali del tuo processo
  • Eseguili sul modello candidato, senza scorciatoie
  • Somma i token effettivamente consumati
  • Conta i casi conclusi correttamente
  • Dividi: ottieni il costo per compito vero
  • Aggiungi il tempo di revisione stimato

Nella pratica il risultato è spesso da tre a dieci volte la stima fatta moltiplicando il prezzo di listino per la lunghezza attesa della risposta. Non è un difetto del listino: è che il listino misura una cosa sola e il progetto ne comprende quattro.

Errori da evitare

  • Confrontare prezzi Gemini senza dichiarare il piano.
  • Ignorare gli scaglioni se i prompt sono lunghi.
  • Preventivare sul listino senza contesto e tentativi.
  • Scegliere la fascia di punta per prudenza.
  • Trascurare lo stato di anteprima in produzione.
  • Non rivedere la configurazione dopo sei mesi.

Cosa costa davvero un progetto, con i numeri

Prendiamo uno scenario concreto: 30.000 casi al mese, prompt di sistema da 1.500 token, contenuto da 3.000 token, risposta da 700 token.

Voce Fable 5.1 / Astra Opus 5 Gemini 3.1 Pro (Std)
Prompt di sistema (45M) 450 $ 225 $ 90 $
Contenuto (90M) 900 $ 450 $ 180 $
Risposte (21M) 1.050 $ 525 $ 252 $
Totale mensile 2.400 $ 1.200 $ 522 $

La prima riga è quella che sorprende sempre: il prompt di sistema da solo costa quanto un quinto dell'intero conto, e viene pagato per ripetere le stesse istruzioni trentamila volte al mese.

È anche la leva di risparmio più immediata e più trascurata. Rileggere e accorciare quelle istruzioni è un'ora di lavoro che riduce una voce pagata a ogni singola chiamata, per sempre, su qualunque modello. Nei sistemi in produzione da tempo si trovano quasi sempre correzioni scritte per aggirare comportamenti di modelli che non sono più in uso.

Tre interventi che tagliano la spesa senza toccare il modello Accorciare il prompt di sistema; chiedere risposte concise dove la lunghezza non serve; selezionare gli estratti pertinenti invece di mandare documenti interi. Insieme valgono spesso più di un cambio di fascia.

Perché i listini cambiano così in fretta

Chi segue questo mercato da poco resta spiazzato dalla velocità con cui i modelli entrano ed escono dai cataloghi e i prezzi si riposizionano. Ha una conseguenza pratica precisa su come si progetta un sistema.

I fornitori mantengono in catalogo un numero limitato di modelli per fascia. Quando esce una versione successiva, la precedente resta accessibile per un periodo di transizione ma smette di comparire nella documentazione di riferimento. Chi non rifà la verifica si trova su una versione che nessuno consiglia più.

Verifica semestrale Perché conta
Il modello in uso è ancora in catalogo I listini cambiano
Esiste un'alternativa più economica Le fasce si riposizionano
Il prompt contiene correzioni obsolete Costano contesto inutile
Il costo per task è quello previsto I volumi crescono

La seconda riga porta più valore di tutte. Capita regolarmente che una fascia inferiore raggiunga in pochi mesi il livello di qualità che prima richiedeva quella superiore. Chi non rimette in discussione la scelta continua a pagare il doppio per una qualità che ormai ottiene a metà prezzo.

Consiglio di progettazione Tieni l'identificativo del modello in un unico punto configurabile, non sparso in venti file. Rende ogni verifica e ogni cambio un'operazione da cinque minuti — e in questo settore i cambi arrivano più spesso di quanto si preveda.

Esempi pratici

PMI al primo progetto AI. La tentazione è partire dalla fascia di punta per prudenza. È l'errore più costoso: su un compito di classificazione o estrazione quella capacità non entra mai in gioco, e si paga fino a cinquanta volte il necessario. Il percorso corretto parte dalla fascia più bassa plausibile e sale solo su un fallimento misurato.

Azienda con agenti autonomi su compiti lunghi. Qui la fascia di punta si giustifica: catene di molti passaggi, errori che si propagano, esecuzione senza supervisione. La verifica da fare è comunque quantitativa — quanti compiti arrivano a conclusione senza intervento — e va fatta prima di impegnare il budget.

Studio con analisi documentali ad alto valore. Poche decine di pratiche al mese, costo dell'errore molto alto. Il prezzo unitario è irrilevante rispetto al valore in gioco, e la fascia alta è una scelta ragionevole. Anche qui però vale la prova sulla fascia sotto spinta al massimo livello di ragionamento, che costa la metà.

Come applicarlo in azienda

Il modo di usare questa pagina è come riferimento per una decisione che si prende altrove: sui propri casi.

Il primo passaggio è verificare se ti serve questa fascia. La documentazione Anthropic indica esplicitamente di partire dal modello di fascia sotto e salire solo quando quello, spinto al massimo livello di ragionamento, non basta. È un ordine raro da trovare scritto da chi vende entrambi, e vale la pena seguirlo.

Il secondo è misurare invece di stimare. Cento casi reali, token effettivamente consumati letti dalle risposte, spesa totale divisa per i casi conclusi correttamente. È l'unico numero confrontabile fra fornitori che strutturano i listini in modo diverso, con il metodo di costo per task o prezzo per token.

La voce che quasi nessuno preventiva e che quasi sempre è la maggiore Il tempo di revisione umana. Se ogni esito richiede due minuti di controllo, su 50.000 casi al mese sono oltre milleseicento ore. Un modello più caro che riduce sensibilmente la revisione può costare meno in totale, pur costando di più a chiamata.

Il terzo è mettere in calendario una revisione ogni sei mesi. I listini cambiano, i modelli escono dai cataloghi e le fasce si riposizionano: capita regolarmente che una fascia inferiore raggiunga la qualità che prima richiedeva quella superiore. Il criterio è in quando conviene cambiare modello AI.

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Il resto del percorso, in tre pagine. Se il compito è ripetitivo e ad alto volume, vale la pena verificare la direzione opposta con quando basta un modello economico. Il metodo di valutazione sui propri casi è in strategia a modello misto: leggero e potente, mentre il calcolo della spesa reale è in come si leggono i benchmark AI.

Conclusione

Al vertice del mercato Anthropic e OpenAI si allineano sullo stesso listino, segno che su quella fascia il prezzo non differenzia più. Google propone il proprio modello di punta a condizioni economiche più favorevoli, ma con una struttura diversa — scaglioni, piani multipli, stato di anteprima — che va letta per intero.

E resta la domanda più utile: ti serve questa fascia? Nella maggior parte dei casi aziendali la risposta è no, e verificarlo richiede mezza giornata di test sui propri casi.

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FAQ

Quanto costano i modelli AI di punta?

Sui listini ufficiali verificati, per milione di token: Claude Fable 5.1 e GPT-6 Astra costano 10 dollari input e 50 output; Claude Opus 5 costa 5 e 25; GPT-5.6 Sol 4 e 20; Gemini 3.1 Pro sul piano Standard 2 e 12 fino a 200.000 token di prompt.

Perché due modelli di fornitori diversi costano identico?

Su questa fascia il prezzo ha smesso di essere una leva competitiva: i fornitori si sono posizionati sullo stesso punto e la concorrenza si gioca su qualità, velocità e comportamento sui casi reali.

I listini sono confrontabili fra loro?

Non del tutto. Google articola i prezzi su più piani di servizio e applica scaglioni per dimensione del prompt su alcuni modelli, mentre Anthropic e OpenAI espongono una tariffa unica.

Serve davvero un modello di punta?

Nella maggior parte dei casi aziendali no. Classificazione, estrazione, sintesi e risposte su documenti si risolvono bene con le fasce intermedie, a una frazione del costo.

Come si calcola la spesa reale?

Eseguendo cento casi reali sul modello candidato, sommando i token effettivamente consumati e dividendo per il numero di casi conclusi correttamente. Il listino da solo sottostima sistematicamente.

Ogni quanto cambiano i prezzi?

Con una certa frequenza: nuovi modelli entrano, altri escono dai cataloghi e le fasce si riposizionano. Conviene rivedere la configurazione in uso ogni sei mesi circa.

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